Designer /
FRANCESCO SCHIAVI — 2023
Materiale /
marmi e onici vari
Marsotto è lieta di presentare “Solido”, un progetto di ricerca dedicato all’interpretazione contemporanea del commesso fiorentino, noto anche come “mosaico fiorentino”: un’arte antica che è parte della tradizione nella storica officina della pietra Marsotto.
Questa tecnica si diffuse in particolare nella Firenze medicea di fine Cinquecento e permetteva di ottenere, attraverso l’accostamento in intarsio di marmi e pietre dure colorate, effetti compositivi di grande eleganza ed efficacia, simili a pitture. I lavori realizzati con questa tecnica, infatti, rivelavano sfumature, dettagli e ombre riproducibili con precisione come da disegno preparatorio, con soggetti soprattutto naturalistici quali fiori, frutta, animali.
Per decenni Vitaliano Marsotto, raffinato interprete del commesso fiorentino, si è dedicato a questa arte con passione. Partendo da disegni acquerellati in scala 1:1 – i modelli – individuava i precisi toni di colore tra grandi lastre di marmo che poi ritagliava manualmente, con estrema precisione, in piccoli tasselli. I pezzi venivano successivamente inseriti e assemblati su un fondo di marmo con tanta abilità da non lasciar vedere o sentire al tatto le commettiture.
Marsotto sceglie oggi di ritornare a dedicarsi alla ricerca e alla pratica di quest’arte unica e speciale, con l’intento di diffondere il saper fare dell’antica officina della pietra attraverso un linguaggio contemporaneo, testimone del tempo attuale. L’idea di Francesco Marsotto, nipote di Vitaliano e grande estimatore del suo talento, è quella di guardare al commesso fiorentino con uno spirito fresco e raffinato, partendo dalla scelta dei soggetti da riprodurre.
Al fine di inaugurare questo rinnovato filone di attività, Marsotto ha coinvolto Francesco Schiavi nel progetto di un quadro in commesso fiorentino: tatuatore riconosciuto tra i più talentuosi in Italia nello stile giapponese, Schiavi ha disegnato Ryū (drago) e seguito personalmente la realizzazione dell’opera in tutti i passaggi – dal disegno alla scelta dei marmi, dal taglio delle pietre all’intarsio – insieme alle maestranze specializzate dell’azienda.
Il progetto “Solido” nasce, dunque, dall’incontro felice tra Marsotto e Francesco Schiavi: anni fa, Vitaliano introdusse Francesco Schiavi all’arte del commesso fiorentino mentre Francesco presentò a Vitaliano preziosi volumi di arte figurativa giapponese, ai quali l’artigiano – entusiasta – si ispirò per l’ultima serie di incisioni su pietra prima della sua scomparsa.
“Solido” presenta oggi un’arte che è stata tramandata con successo: è uno scambio di saperi tra generazioni, una contaminazione tra due mondi apparentemente lontani che avviene nel comune metodo di approccio alla pratica creativa, un approccio curioso e al contempo molto serio.
L’opera ha come soggetto un drago, animale che nella cultura giapponese è di buon auspicio ed è simbolo di forza e protezione. Si tratta di un disegno complesso, nell’arte del tatuaggio come nella sua trasposizione in commesso fiorentino: Ryū è composto da 2518 frammenti di marmo, incastonati su una lastra – sempre di marmo – dalle dimensioni di 1,80 x 1 m, per lo spessore di 2 cm. Un lavoro lungo e meticoloso, il cui risultato porta il marmo a essere inglobato nel disegno del drago, di cui spiccano lo studio del soggetto e del colore.
Le tipologie di marmo impiegate nella realizzazione del mosaico sono cinque: il Nero Dorato per la lastra, su cui sono visibili anche inclusioni di quarzo che rappresentano dei fulmini; il Verde Alpi per i toni del verde e del bianco del corpo dell’animale; il Giallo Siena per la criniera, gli occhi, le corna e le unghie; l’Onice Fantastico per il ventre, il collo e la coda; il Rosso Anatolia per la lingua del drago e le fiamme.